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Elce Magazine

Panni apre le sue porte: nasce lo Sportello Accoglienza

2026-02-28 11:39

Viola Nigro

Borghi,

Panni apre le sue porte: nasce lo Sportello Accoglienza

Dove l’accoglienza diventa progetto e la comunità torna a crescere.

 

 

 

Dove l’accoglienza diventa progetto e la comunità torna a crescere.

 

 

 

 

Ci sono borghi che non si rassegnano al silenzio. Che, invece di contare le case vuote, scelgono di riempirle di possibilità. Panni ha deciso di farlo con un gesto semplice e coraggioso: l’apertura dello Sportello Accoglienza, istituito con la Delibera di Giunta Comunale n. 6 del 26 gennaio 2026.

Non è soltanto un ufficio. È un invito. Un ponte tra chi cerca un luogo dove ricominciare e una comunità che vuole crescere, senza perdere la propria identità.

 

Un progetto che unisce bisogni e generosità

Lo Sportello si rivolge alle famiglie con bambini in età scolastica che desiderano trasferirsi a Panni, alla ricerca di una casa stabile e di un’opportunità lavorativa. Ma parla anche a chi vive già qui: a chi può offrire un impiego, a chi ha un’abitazione da mettere a disposizione, a chi vuole contribuire a un futuro condiviso.

È un patto di comunità, dove chi arriva porta nuove energie e chi accoglie offre radici.

Il Sindaco Amedeo De Cotiis ha scelto di assumere direttamente la responsabilità dell’ufficio, segno di un impegno che va oltre l’amministrazione: è un gesto di cura verso il paese e verso chi potrebbe sceglierlo come casa.

 

A chi si rivolge lo Sportello

Possono contattarlo:

  • Le famiglie con minori in età scuola dell’obbligo, in cerca di una sistemazione abitativa e lavorativa.
  • I datori di lavoro che vogliono offrire impieghi sul territorio comunale.
  • I proprietari di immobili disponibili ad accogliere le famiglie che risponderanno all’iniziativa.

 

Contatti:

  • Email: sportelloaccoglienza@comune.panni.fg.it
  • WhatsApp: 379 2131705
  • Telefono: 0881 965039

 

Dove nasce un invito, può nascere una storia

Lo Sportello Accoglienza è una risposta concreta allo spopolamento, ma anche un atto di fiducia: la convinzione che un paese possa rinascere attraverso le persone che lo abitano. È il desiderio di vedere bambini correre in piazza, di ascoltare accenti nuovi mescolarsi ai racconti antichi, di restituire vita ai vicoli e alle case.

 

Panni non offre solo opportunità. Offre una comunità che sceglie di restare aperta.