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Elce Magazine

Solstizio d'Estate

2026-06-20 16:20

Viola Nigro

Lifestyle,

Solstizio d'Estate

di Viola Nigro

 

 

 

 

 

Il giorno più lungo dell'anno, il ritmo nuovo del presente.

 

 

 

 

 

di Viola Nigro

 

Non sono mai stata una grande amante dell'estate. Ma sono profondamente innamorata del romanticismo e della poesia che si annidano tra gli spettacoli della natura. 

 

Il solstizio d'estate è uno di questi.

 

Quella luce che si rifiuta di cedere il passo alla notte, ha sempre fatto scattare qualcosa dentro di me: la sensazione che ci sia ancora spazio per tutto. 

 

È come se quel tramonto tardivo mi sussurrasse: "Viola, puoi ancora fare, sperare, sognare. Il buio è lontano, la vita ti dà tempo.

 

Quest'anno, però, il solstizio ha un sapore diverso.

 

Con Davide che ha appena sei mesi, le giornate hanno un ritmo tutto loro, scandito da orologi biologici che non seguono il calendario astronomico. Paradossalmente, le ore sembrano più corte, e in totale onestà.. meno male! Alle 21:30 scatta il nostro coprifuoco. È una regola aurea di sopravvivenza: se non ci mettiamo a letto, crolla il mondo. Che fuori ci sia il sole o la luna, poco importa.

 

Devo ammettere che andare a dormire con la luce piena è un'esperienza strana, a tratti esilarante. Scardina i nostri schemi mentali classici, eppure c'è una strana bellezza in questo contrasto.

 

In questa fase della vita, sto imparando qualcosa di nuovo.

 

Per anni ho associato quella luce serale all'idea che ci fosse ancora tempo per fare.

 

Oggi, forse, mi ricorda che c'è ancora tempo per essere.

Per fermarmi.     
Per osservare.     
Per custodire quei momenti minuscoli che, mentre accadedono, sembrano ordinari e che un giorno diventeranno forse ricordi preziosi.

 

Non so ancora dove mi porterà questa sera il giorno più lungo dell'anno. Forse riuscirò a fare la mia solita passeggiata verso l'orizzonte, quella che mi ricorda che il futuro è un concetto aperto. O forse vivrò quel dolce momento madre e figlio, una complicità intima e silenziosa che sfugge a qualsiasi tentativo di spiegazione teorica.

 

Ma in fondo cambia poco. L'incanto non si rompe, cambia solo forma. 

 

E voi? Dove vi farete accarezzare dagli ultimi raggi di questo giorno così lungo? Quale spazio apre dentro di voi questa luce che tarda a spegnersi?

 

Qualsiasi cosa farete… fermatevi un istante, fateci caso.

 

A quella luce che indugia.     
Al cielo che sembra trattenere il respiro.     
A quella strana sensazione che, almeno per oggi, ci ricorda che c'è ancora tempo.

 

 

Con amore,

 

Viola