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Elce Magazine

Il Best Nine dell'Anima

2025-12-31 11:06

Viola Nigro

Lifestyle,

Il Best Nine dell'Anima

Il Best Nine dell'Anima: quando Instagram ti ricorda chi sei diventata

 

 

 

….quando Instagram ti ricorda chi sei diventata

 

 

 

di Viola Nigro

 

Mentre mi accingevo a fare il best nine per Instagram, avevo un’opinione piuttosto netta su questo 2025.
Un giudizio silenzioso ma deciso: “potevo fare di più”.

 

Chi l’ha detto che i social fanno male, poi?
Scorrendo alla ricerca delle nove foto più rappresentative dell’anno, è successo qualcosa di inaspettato. Una specie di corto circuito emotivo. Mi sono resa conto che avevo fatto tantissimo. Tantissimo davvero.

Ho iniziato nuovi progetti, ripreso sogni messi in pausa, intrapreso strade che non avevo pianificato e che si sono rivelate scoppiettanti, a tratti faticose, ma dal finale sorprendentemente bello.
Ho costruito. E questo, alla fine, è ciò che conta di più.

Ho costruito me stessa.
Ho costruito la mia famiglia.
Ho costruito la mia carriera, un passo alla volta, spesso senza applausi, ma con una costanza che oggi riconosco.

 

Eppure, fino a pochi minuti prima di quella ricerca tra le foto, ero convinta del contrario. Credevo di aver perso tempo. Di essere rimasta ferma. Di aver lasciato scappare occasioni e limitato possibilità.
Alcune situazioni mi hanno rallentata, è vero. Soprattutto nella seconda metà dell’anno. E io mi sono concentrata solo lì, come se quello fosse l’unico capitolo degno di attenzione.

 

Il problema non era ciò che era successo.
Il problema era dove stavo guardando.

 

Perché la mente ha questo talento discutibile: ingigantire le mancanze e rimpicciolire i successi. Ci abitua a misurare il tempo in ciò che non abbiamo fatto, invece che in ciò che abbiamo attraversato, imparato, costruito.

Forse è questo il punto.
 

Non possiamo permetterci di raccontarci la nostra storia partendo solo dalle difficoltà. Fermarci ogni tanto, fare il nostro personale best nine – non solo di foto, ma di momenti, scelte, resistenze – ci restituisce una verità più gentile e più onesta.

Guardare ciò che abbiamo realizzato non serve a compiacerci, ma a riconoscere il valore del presente.
Perché spesso non ci manca nulla: ci manca solo la memoria di quanto siamo stati capaci di fare.

E a volte basta uno scroll, fatto con gli occhi giusti, per ricordarcelo.

 

E allora vi auguro un 2026 in cui il vostro sguardo impari a soffermarsi sui momenti felici, anche quelli piccoli, anche quelli che sembrano scontati.
Un anno in cui abbiate il coraggio di guardare indietro con più gentilezza e avanti con meno fretta.

Vi auguro di ricordarvi, quando vi sentirete fermi, che spesso state solo mettendo radici.
Di non misurare il vostro valore con ciò che manca, ma con tutto ciò che avete già costruito.

E soprattutto vi auguro un anno in cui, facendo il vostro personale best nine - nella vita, non solo sui social - possiate sorprendervi di quanto siete cresciuti.
 

Perché la felicità, molto spesso, non va cercata altrove: va semplicemente riconosciuta.

 

Buon 2026